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Emergenza Ucraina

Il nostro intervento sul territorio.

20 aprile.
Nei paesi confinanti con l’Ucraina si aggrava il rischio tratta e sfruttamento sessuale per donne e ragazze

Finire nella tratta, subire violenze, truffe e sfruttamento lavorativo. Sono questi i rischi maggiori per le donne e le ragazze in fuga dall’Ucraina che stanno emergendo dall’inizio della guerra. Pericoli che si materializzano nei paesi confinanti, come Polonia e Romania, ma che si ritrovano nei paesi di arrivo. Arrivano le prime segnalazioni di annunci esca sui social network per alloggi non sicuri e lavori “a rischio”.

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Noi di ActionAid, con i partner locali, stiamo lavorando per garantire la protezione delle donne e ragazze.


- In Polonia, sui punti di confine di Dorohusk, Hrebenne e Zosin, diamo sostegno a 3.500 famiglie, in particolare alle donne sole con figli, oltre alla prevenzione delle violenze e abusi forniamo supporto psicosociale e legale con terapisti specializzati in gestione dei traumi che parlano ucraino, polacco e inglese, così come con assistenti sociali che possano fornire riferimenti per il lavoro, l'alloggio e altri servizi di supporto.


- In Romania, nelle località di Tulcea, Isaccea, Sirat, con un programma di contrasto della tratta e della violenza di genere ci occupiamo della prevenzione nei punti di ingresso alla frontiera e nei siti di accoglienza e della fornitura di un riparo, di un supporto psicologico e di trasferimenti di denaro per sostenere le donne nelle proprie esigenze.

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Grazie al servizio di assistenza legale stiamo garantendo inoltre l’accesso ai servizi pubblici come quelli sanitari, l’inserimento lavorativo, abitativo e, per i bambini, scolastico.

Con il nostro lavoro stiamo sostenendo tantissime donne e ragazze in fuga dalla guerra e a rischio di tratta e sfruttamento sessuale, ma ce ne sono ancora molte che hanno urgente bisogno del tuo sostegno.

Sostieni il nostro intervento, DONA ORA.

Photocredits: Andrei Pungovschi

28 marzo.
Il nostro intervento al confine tra Polonia e Ucraina

Nel contesto della crisi ucraina, sono già più di due milioni di persone a essere fuggite dal conflitto. L’UNHCR ha stimato che il numero di profughi potrebbe arrivare fino a sette milioni di persone, trasformandosi nella più grande crisi dei rifugiati in Europa di questo secolo.

Solo in Polonia si sono ormai rifugiate 1 milione e 900 mila persone. Ci sono molte donne con bambini, ma anche anziani e disabili, bisognosi di assistenza, alloggi temporanei e passaggi verso altre località.
Il rischio di violenza contro le donne è molto elevato, sappiamo che viene sempre amplificato nelle situazioni di emergenza.

Parte del nostro team internazionale per le emergenze umanitarie è attualmente a Dulsk, una località vicina al confine con l’Ucraina, per raccogliere testimonianze e fornire assistenza:

Accanto alle organizzazioni partner locali, nei paesi confinanti con l’Ucraina, noi di ActionAid stiamo lavorando ad una fornitura di aiuti umanitari immediati e creazione di spazi sicuri per prevenire episodi di violenza di genere e fornire supporto psicosociale, soprattutto verso donne e bambini.

Grazie alla nostra rete di partner locali, nei Paesi che stanno accogliendo i rifugiati nelle prossime ore distribuiamo cibo, acqua e kit igienici.

Sostieni il nostro intervento, DONA ORA.

Chiediamo l’immediata cessazione delle ostilità

Mentre la Russia continua il suo sconvolgente attacco militare all’Ucraina, siamo inorriditi dalla perdita di vite civili e dalla minaccia di violenze e sofferenze che stanno affrontando le famiglie in tutto il Paese.

Chiediamo l’immediata cessazione delle ostilità, e il rispetto della legislazione internazionale in tema di diritti umani e diritto umanitario.

Paras Mani Tamang, Deputy Humanitarian Director di ActionAid International afferma:

“Civili sono già rimasti uccisi in questa terribile invasione russa dell’Ucraina. Le vite delle persone verranno distrutte con conseguenze devastanti.

Donne e ragazze durante conflitti ed emergenze sono a maggior rischio di violenza di genere e lo sfruttamento aumenta, mentre l’accesso ai servizi sanitari essenziali è bloccato. Migliaia di famiglia stanno già fuggendo nei Paesi vicini e devono ricevere protezione. Siamo solidali con il popolo ucraino e tutti coloro che sono colpiti dalle violenze”.

Di fronte al ritorno della guerra in Europa, un incubo che speravamo di esserci lasciati alle spalle, siamo convinti che l’unica strada da perseguire sia la democrazia.


Unisciti a noi nel supportare la popolazione in fuga dalla guerra,